È opportuno emettere fatture di acconto cumulative o forfettarie?

Lukas Bartels
Pubblicato il:
16.3.2023
5 minuti
Riepilogo

Emanare fatture di acconto non è difficile. Basta sapere come procedere. Ecco le informazioni più importanti:

  • Le fatture relative agli acconti non richiedono necessariamente un'accettazione parziale delle vostre prestazioni
  • Esistono due tipi di acconti: acconti forfettari e acconti cumulativi
  • Gli acconti forfettari sono, per così dire, fatture singole che vengono conteggiate solo nella fattura finale
  • Gli acconti cumulativi riflettono lo stato di avanzamento dei lavori, quindi aumentano con ogni acconto
  • Gli acconti cumulativi vengono conteggiati a partire dalla seconda fattura di acconto
  • Nella fattura finale devono comunque essere prese in considerazione tutte le fatture di acconto precedenti
  • Nel VOB sono ammesse entrambe le varianti, ma nella pratica vengono spesso richieste fatture cumulative

E ricordi: una fattura finale richiede sempre il Suo collaudo dei lavori.

Contenuto

In Germania esistono questi due tipi di pagamenti a rate

Il VOB (Regolamento in materia di appalti e contratti per lavori edili) prevede due modalità per l’emissione delle fatture di acconto. La prima variante è quella apparentemente più semplice: gli acconti forfettari. La seconda variante, sebbene possa sembrare più complessa, in realtà non è affatto complicata: gli acconti cumulativi (detti anche acconti cumulati).

Aspetti importanti relativi alle fatture di acconto

Le fatture di acconto – a differenza delle fatture parziali – vengono emesse prima del completamento della prestazione, ovvero prima del collaudo. Analogamente a una normale fattura, anche la fattura di acconto deve contenere tutte le informazioni rilevanti.

In alcune regioni le fatture di acconto vengono anche denominate «Akonto» e, in definitiva, hanno tutte lo stesso significato: un pagamento anticipato o un rendiconto delle prestazioni da fornire o già fornite.

Un esempio

State posando un nuovo pavimento in un appartamento ed emettete una fattura di acconto già prima di iniziare i lavori, ad esempio per farvi anticipare il costo del materiale. In questo caso non è stata ancora fornita alcuna prestazione, pertanto non può aver luogo alcun collaudo.

Acconti forfettari

Sono apparentemente semplici, poiché, in linea di principio, per struttura e modalità di emissione, sono simili alle normali fatture. Riportano un importo unico e sono valide di per sé. Per questo motivo vengono anche denominate «acconto forfettario».

Nella pratica, spesso viene addebitato «forfettariamente», ad esempio, il 50% dei costi dei materiali all’inizio dell’incarico oppure, man mano che i lavori procedono, una percentuale dell’importo totale dell’incarico.

1. Abschlagsrechnung, stark vereinfachte Variante mit pauschal ausgewiesener Anzahlung
1. Fattura di acconto, variante fortemente semplificata con acconto indicato forfettariamente

Ciò giova al portafoglio, ovvero alla gestione della liquidità. Ciò vale, tra l’altro, sia per le grandi che per le piccole imprese.

La situazione si fa interessante solo con la fattura finale: questa riporta tutte le voci (prestazioni, materiale, ecc.) dell’intero incarico e può essere emessa solo dopo il collaudo dell’opera.

In esso devono naturalmente essere conteggiati gli acconti precedentemente emessi, poiché gli importi forfettari versati sono già stati ricevuti.

Acconti cumulativi

Cominciamo dal termine «cumulativo» (spesso anche «cumulato»). In questo caso, gli acconti sono strutturati in modo cumulativo, ovvero si sommano l’uno all’altro. Trovano frequente applicazione nella pratica e molte imprese edili, architetti e committenti li richiedono. Perché?

Perché indicano lo stato di avanzamento dei lavori.

Ciò significa che ogni acconto riporta più prestazioni e materiali (o quantità maggiori) rispetto all’acconto precedente. Essi riflettono in ogni momento lo stato attuale di avanzamento dei lavori relativi all’incarico.

Di conseguenza, la loro struttura è diversa da quella delle rate forfettarie. È necessario compensare tra loro le fatture delle rate precedenti.

Cumulativo vs. forfettario: differenze nella pratica

Nella pratica, la prima fattura di acconto è simile in entrambi i metodi. Si tratta, in linea di principio, di una normale fattura, poiché non vi è ancora nulla da compensare.

Beispiel eines einfachen Abschlags i.H.v 1.000€ netto, 1.190€ brutto
Esempio di un semplice acconto pari a 1.000 € netti, 1.190 € lordi

A partire dalla seconda fattura di acconto, tuttavia, in una serie di acconti cumulativi si ottiene una fattura che compensa, ovvero detrae, l’acconto precedente. Come descritto sopra, il secondo acconto cumulativo riporta anche le prestazioni già fatturate (nell’esempio: materiale 1 e materiale 2).

Esempio di tabella di compensazione nella seconda fattura di acconto (cumulativa)

La fattura finale

In entrambe le varianti, la fattura finale deve riportare alla fine la prestazione complessiva e mettere a confronto gli acconti. Da ciò risulta infine, dall’importo totale della fattura finale (nel nostro esempio 5.950,00 EUR lordi) e dagli acconti emessi e dal loro pagamento, l’importo del credito ancora da pagare. Nel nostro esempio, dopo l’acconto, tale importo è pari a:

  • Importo totale dell’incarico = importo della fattura finale: 5.950 EUR
  • Acconto 1: 1.190 EUR
  • Acconto 2: 595 EUR
  • Importo dovuto: 4.165 EUR
Beispiel einer Schlussrechnung im Handwerk, Verrechnung der Abschlagsrechnungen (Akonto) / Anzahlungen
Esempio di fattura finale nel settore artigianale, compensazione delle fatture di acconto / anticipi

In plancraft, nella sezione dedicata alle fatture di acconto, ha la possibilità di allegare un riepilogo dei pagamenti separato come allegato aggiuntivo. Questo documento mostra in dettaglio quali pagamenti il suo cliente ha effettuato e quando (a condizione che li abbia inseriti correttamente in plancraft). Anche gli sconti o le ritenute di garanzia vengono riportati in modo chiaro.

A cosa devo prestare attenzione in caso di acconti cumulativi?

Se desidera continuare a emettere e calcolare acconti forfettari, può farlo senza problemi e non deve intraprendere alcuna ulteriore azione.

Se desidera passare dagli acconti forfettari a quelli cumulativi, deve tenere presente che d’ora in poi dovrà sempre detrarre l’avanzamento attuale dell’incarico. Di conseguenza, ogni nuovo acconto dovrà riportare almeno l’entità delle prestazioni del precedente acconto.

Se inserite solo prestazioni/materiali dovuti per la fatturazione a partire dall’ultimo acconto, la vostra fattura di acconto cumulativo potrebbe risultare di importo troppo basso (... poiché i vostri acconti precedenti vengono comunque considerati, ovvero detratti).

Feedback

Su questo blog desideriamo trattare argomenti che Le interessano e che Le siano davvero d’aiuto. Ci scriva per comunicarci quali sono i temi che Le stanno a cuore: feedback@plancraft.com

Crea subito un account e inizia a testare!

Il periodo di prova è completamente gratuito e non vincolante. In alternativa, puoi prenotare un appuntamento dimostrativo e farti mostrare plancraft da uno dei nostri dipendenti.